Gran Gala del Teatro, un gesto per il teatro italiano. Tra gli ospiti Daniela Poggi

Sarà l’Hotel Shelley e delle Palme di Lerici (SP) a ospitare il 9 gennaio 2026 il Gran Gala del Teatro, evento culturale dedicato al teatro italiano e a tutte le professionalità che, con passione e continuità, ne rendono viva l’essenza artistica e civile.
Il Gran Gala del Teatro nasce come serata di riconoscenza, non competitiva, pensata per valorizzare il lavoro di attori, attrici, registi, drammaturghi, compagnie, direttori di teatro e festival, critici e giornalisti che contribuiscono quotidianamente alla crescita e alla diffusione della cultura teatrale nel nostro Paese.
La direzione artistica dell’evento è affidata a Roberto Bocchi, che ha voluto costruire una serata all’insegna della misura, della qualità e dell’incontro, restituendo al teatro il suo valore più autentico: quello di spazio di relazione, pensiero e comunità.
Il Gran Gala del Teatro si svolgerà in forma conviviale, con cena e successiva consegna degli Attestati di Riconoscenza, in un contesto che unisce eleganza e accoglienza. La scelta di Lerici, nel cuore del Golfo dei Poeti, sottolinea il forte legame tra territorio, cultura e bellezza, elementi da sempre centrali nella storia artistica della città.


Nel corso della serata saranno presenti numerosi ospiti del mondo del teatro e dello spettacolo, tra cui la nota attrice Daniela Poggi, attualmente in tournée teatrale con lo spettacolo Figlio non sei più giglio, un intenso lavoro scenico che porta sul palco la voce della madre di un femminicida, affrontando con grande rigore umano e artistico un tema di forte attualità e impatto sociale.
Tra i lavori più significativi della sua recente carriera teatrale si ricorda anche Io, madre di mia madre, spettacolo di grande successo dedicato al delicato e complesso tema dell’Alzheimer, capace di raccontare con sensibilità e profondità il rapporto tra memoria, identità e legami familiari.
Il Gran Gala del Teatro si propone come appuntamento annuale, capace di crescere nel tempo e di offrire uno spazio di riconoscimento e gratitudine a chi ha scelto il teatro come mestiere, vocazione e responsabilità culturale.


Pubblicato

in

da