Dal 26 al 31 dicembre e dall’11 al 28 gennaio 2024 il Teatro Fontana di Milano prosegue la sua stagione con Family, il nuovo modern musical d’autore prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale con il contributo di NEXT-Laboratorio delle Idee, ideato, scritto e diretto da Gipo Gurrado, che aggiunge un tassello al suo personale attraversamento in parole e musica delle nevrosi e disfunzionalità del mondo di oggi. Gli interpreti sono: Andrea Lietti, Giovanni Longhin, Ilaria Longo, Nicola Lorusso, Roberto Marinelli, Marco Rizzo, Elena Scalet, Paola Tintinelli.
NOTE DI REGIA di Gipo Gurrado
Ci sono tantissimi spettacoli teatrali che parlano della famiglia. E altrettanti romanzi. Per non parlare di film: una marea. E comunque anche un sacco di racconti brevi e, a contarle, chissà quante poesie. Inoltre, saranno sicuramente centinaia gli aforismi e migliaia le canzoni. Tutte con al centro una famiglia. E dietro ognuna di queste opere c’è sicuramente un autore convinto di aver aggiunto un tassello importante per comprendere le dinamiche e i meccanismi di questo fondamentale nucleo sociale. Non è questo il mio caso. Sul più bello io sono uscito col cane.
Il 31 DICEMBRE ORE 22.15 SPECIALE CAPODANNO. A seguire brindisi e dj-set Spacca Tacchi a cura delle Nina’s Drag Queens.
Il trailer dello spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=olsWQy5g810

Dal 30 gennaio al 4 febbraio 2024 sarà in scena Come gli uccelli, di Wajdi Mouawad, regia di Marco Lorenzi, con Federico Palumeri, Lucrezia Forni, Barbara Mazzi, Irene Ivaldi, Rebecca Rossetti, Aleksandar Ćvjetković , Elio D’Alessandro, Said Esserairi, Raffaele Musella.
Potente, toccante, tagliente: Tous des oiseaux / Come gli uccelli di Wajdi Mouawad – scrittore, regista, cineasta libano-canadese – vanta già numerose traduzioni e messinscene in tutta Europa. L’opera di questo innegabile genio ha acceso dibattiti e scosso gli spettatori, grazie alla sua storia e all’altissima qualità della sua scrittura. La compagnia Mulino di Amleto dopo il successo di Festen, presenta questo testo per la prima volta in Italia, con la regia di Marco Lorenzi e la traduzione di Monica Capuani.
La storia racconta un’epica familiare, quella della famiglia Zimmerman: giovani e innamorati Eitan e Wahida (lei araba, lui di origine ebrea) si conoscono a New York, in una bellissima scena di incontro d’amore. La loro storia fiorisce, a dispetto delle origini e delle difficoltà. Ma qualcosa va storto sull’Allenby Bridge – il famoso ponte che collega (ma allo stesso tempo divide, perché i controlli sono serratissimi e non a tutti è permesso il passaggio) – Israele e Giordania, cambiando il corso della vicenda.
In una dimensione sospesa, simbolica e potente, i piani temporali finiscono per mescolarsi, sospendersi, sovrapporsi. Arrivano i genitori, i nonni: per tutti sarà l’occasione di guardarsi negli occhi e di affrontare il dolore dell’identità, il demone dell’odio, la rigidità delle ideologie. (R.B.)

